Gene Eliza Tierney (Brooklyn, 19 novembre 1920 – Houston, 6 novembre 1991) è stata una delle attrici più straordinarie e sfolgoranti del cinema statunitense.
Tutti la ricordano per la sua leggendaria bellezza, ma quanti conoscono la Gene Tierney amazzone?
Ben prima di diventare la musa dei più grandi registi di Hollywood, l’attrice ha vissuto un’autentica e travolgente storia d’amore con i cavalli. Nella Hollywood dell’Età d’Oro, le dive venivano spesso dipinte come figure fragili, protette da schiere di stuntman.
Gene Tierney, tuttavia, rappresentava una splendida eccezione: un legame nato durante la sua infanzia e coltivato con una dedizione tale da renderla una cavallerizza provetta, capace di girare le scene più rischiose dei suoi film senza mai chiedere l’aiuto di una controfigura.
Entriamo in scuderia per scoprire il lato più selvaggio e coraggioso di una diva senza tempo.
Un’infanzia in sella nel Connecticut
L’eleganza che Gene Tierney mostrava sul grande schermo non era solo frutto di lezioni di portamento, ma derivava anche dalla sua solida formazione sportiva. Cresciuta in una famiglia agiata nella contea di Fairfield, in Connecticut, Gene iniziò a cavalcare fin da bambina.
Per lei l’equitazione non era un semplice passatempo d’élite, ma una vera passione.
Questo profondo rapporto con il mondo equestre le permise di sviluppare un controllo del corpo e una postura regale che avrebbero poi affascinato l’industria cinematografica.
Per Gene, salire in sella significava esprimere una libertà e un coraggio che portò con determinazione fin dentro i suoi film, affrontando i set più impervi a redini srotolate.

Una regola ferrea: niente controfigure
Quando girava i suoi film vigeva una regola ferrea: niente controfigure.
A differenza di molte colleghe dell’Epoca d’Oro che preferivano affidarsi agli stuntman per le scene d’azione, la Tierney era un’amazzone esperta e fiera.
Quando i copioni richiedevano un personaggio a cavallo, Gene pretende di girare le scene in prima persona.
Questa sua abilità tecnica emerse chiaramente fin dai suoi primi ruoli in pellicole di ambientazione western o d’epoca, come Belle Starr (La regina dei banditi, 1941), dove cavalcava con assoluta disinvoltura.

Il brivido sul set di “Femmina Folle” (1945)
L’aneddoto più celebre legato alla sua audacia in sella avvenne in Arizona, durante le riprese del capolavoro drammatico Femmina Folle (Leave Her to Heaven).
- La scena: Gene doveva cavalcare lungo i sentieri impervi di Schnebly Hill, vicino a Sedona, per l’intensa scena in cui sparge le ceneri del padre.
- L’imprevisto: Il cavallo scelto per la scena soffriva di vertigini. Spaventato dall’altezza del dirupo, l’animale si agitò violentemente, rischiando di scaraventare l’attrice oltre il ciglio del burrone.
- Il sangue freddo: Grazie alla sua grandissima esperienza, Gene non si fece prendere dal panico e mantenne il controllo. La troupe risolse il problema portando appena fuori dall’inquadratura il compagno di stalla del cavallo per tranquillizzarlo, permettendo all’attrice di completare la scena in modo impeccabile.
L’eredità dell’amazzone
Nell’immaginario collettivo Gene Tierney è spesso ricordata come la fragile e misteriosa protagonista di Laura (1944). Tuttavia, riscoprire il suo amore per i cavalli mostra al pubblico un lato meno noto ma fondamentale della sua personalità: quello di una donna coraggiosa, sportiva e determinata, capace di dominare la scena tanto con uno sguardo cinematografico quanto con le redini in mano.
Un’icona intramontabile
Rileggere la vita di Gene Tierney attraverso la sua passione per l’equitazione significa sollevare quel velo di fragile malinconia che Hollywood le ha spesso cucito addosso. Oltre lo schermo, oltre lo sguardo magnetico che ha fatto la storia del cinema, c’era una donna che trovava la sua vera libertà e dimensione al galoppo.
È proprio in quella postura fiera, appresa da ragazza tra i sentieri del Connecticut e difesa con coraggio sui set più impervi, che risiede il segreto del suo fascino. Gene Tierney non è stata solo una diva indimenticabile, ma una donna completa, capace di cavalcare il successo e la vita con l’eleganza innata di una vera, eterna amazzone.
Valeria Cadoni
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