Il trasporto di cavalli tra commercio globale, benessere animale e nuove sfide normative

Il trasporto di cavalli

Il Trasporto di Cavalli tra…

Il trasporto di cavalli tra commercio globale, benessere animale e nuove sfide normative, un articolo molto interessante che riceviamo dall’Avvocato Carlo Corcione, che ringraziamo.

Il trasporto internazionale di animali rappresenta un segmento delicato ma strategico, soprattutto per la filiera agroalimentare globale.

Se per “trasporto di animali” si intende lo spostamento di animali vivi attraverso frontiere internazionali, con o senza transito in Stati intermedi, nel caso degli equini – e in particolare dei cavalli – la questione assume caratteristiche peculiari.

Diversamente da bovini, ovini o suini destinati prevalentemente alla macellazione, i cavalli vengono spesso trasportati per finalità sportive, riproduttive, commerciali o per la partecipazione a fiere e competizioni internazionali.

Il trasporto di cavalli

In questo contesto, il trasporto di cavalli via mare e via aereo costituisce un crocevia tra esigenze economiche, tutela del benessere animale e responsabilità giuridiche.

Il trasporto di cavalli

Il trasporto di cavalli. Un settore globale e altamente specializzato

Il commercio internazionale di animali è cresciuto in modo significativo negli ultimi decenni, trainato dall’aumento della domanda globale di proteine animali e dal miglioramento dell’efficienza produttiva e logistica.

Sebbene il comparto equino rappresenti una nicchia rispetto ai grandi numeri del bestiame, esso ha un valore economico elevato: i cavalli sportivi e da riproduzione possono raggiungere quotazioni milionarie e richiedono standard di trasporto estremamente sofisticati.

Il trasporto di cavalli

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Il trasporto di cavalli.
La filiera tipica prevede:

  • Una prima tratta terrestre (dall’allevamento al porto o all’aeroporto) su strada e/o su rotaia.
  • La tratta principale via mare o via aereo,
  • Una seconda tratta terrestre, ancora su strada e/o su rotaia, fino alla destinazione finale.

Durante queste fasi, l’animale è esposto a molteplici fattori di stress: cambiamenti ambientali, rumori, variazioni di luce, spazi limitati, manipolazione frequente.
A differenza di altre “merci” il cavallo è un essere senziente: può ammalarsi, ferirsi o morire durante il trasporto.

Il trasporto di cavalli

Il trasporto di cavalli via mare: criticità strutturali e limiti normativi

Il trasporto marittimo di animali è storicamente radicato e continua a svolgere un ruolo importante nei traffici internazionali.
Tuttavia, le navi adibite al trasporto di animali presentano criticità strutturali rilevanti: molte unità sono datate e originariamente concepite per altri usi (come portacontainer), successivamente adattate

Le principali problematiche riscontrate nel trasporto via mare includono:

  • Sovraffollamento,
  • Ventilazione inadeguata,
  • Temperature elevate,
  • Accumulo di ammoniaca,
  • Stress acustico e luminoso.

Nel caso dei cavalli, animali particolarmente sensibili allo stress e alle patologie respiratorie, tali condizioni possono tradursi in coliche, disidratazione, infezioni o traumi da caduta.

Un ulteriore elemento critico riguarda il quadro giuridico internazionale.

Le convenzioni sul trasporto marittimo tendono ancora a considerare gli animali alla stregua di “merci”, privilegiando la dimensione economica rispetto a quella biologica.

Anche molti ordinamenti nazionali qualificano l’animale come bene o proprietà.

Questa impostazione appare sempre più in tensione con l’evoluzione del diritto animale e con la crescente sensibilità sociale verso il benessere degli animali.

Il trasporto di cavalli in aereo: rapidità e costi elevati

Il trasporto aereo rappresenta oggi la modalità privilegiata per cavalli da competizione o di alto valore economico.

La ragione principale è la riduzione dei tempi di viaggio, che limita l’esposizione prolungata a condizioni stressanti.

I cavalli viaggiano in appositi container aeronautici (air stalls), accompagnati da personale specializzato (groom) e talvolta da veterinari. Le compagnie aeree che operano in questo segmento adottano protocolli stringenti su:

  • Ventilazione,
  • Temperatura controllata,
  • Idratazione,
  • Monitoraggio continuo dell’animale.

Sotto il profilo giuridico, anche nel trasporto aereo l’animale è formalmente inquadrato come cargo, sebbene con disciplina speciale in materia di sicurezza e sanità.

A destra un’immagine storica: il grande Sirlad in partenza per Ascot nel 1978.

Sirlad

Il trasporto di cavalli. Benessere animale e “One Health”

La riflessione sul trasporto di cavalli non può prescindere dal più ampio dibattito sul benessere animale.
Negli ultimi anni, organizzazioni internazionali e istituzioni europee hanno riconosciuto il forte legame tra salute animale, salute umana e sostenibilità ambientale, secondo l’approccio “One Health”.

Il trasporto di animali (inclusi gli equini) solleva questioni che travalicano il singolo viaggio.

  • Rischio di diffusione di malattie infettive,
  • Impatto ambientale,
  • Responsabilità in caso di mortalità o sofferenza,
  • Assicurazione e limitazione di responsabilità del vettore.

Il trasporto di cavalli. Verso una riforma?

La crescente attenzione dei consumatori verso il cosiddetto l’animal welfare ha inciso anche sul commercio internazionale.

Etichette, certificazioni e standard volontari cercano di garantire trattamenti più umani, ma nel trasporto internazionale la frammentazione normativa rende difficile un controllo uniforme.

Per il comparto equino, una possibile evoluzione potrebbe includere:

  • Standard tecnici obbligatori e uniformi per navi e aeromobili;
  • Limiti massimi di durata del viaggio;
  • Obbligo di presenza veterinaria per tratte lunghe;
  • Revisione delle regole di responsabilità del vettore, tenendo conto della natura biologica dell’animale;
  • Progressivo superamento della mera equiparazione del cavallo a “merce”.

Il trasporto di cavalli. Conclusioni

Il trasporto di cavalli rappresenta un banco di prova emblematico per il diritto dei trasporti contemporaneo.
Esso mette in luce una tensione strutturale: da un lato, l’animale come bene economico inserito in una filiera globale; dall’altro, l’animale come essere senziente meritevole

Se il trasporto marittimo evidenzia criticità strutturali e normative profonde, il trasporto aereo offre soluzioni più rapide ma non prive di rischi e costi elevati.
In entrambi i casi, emerge l’esigenza di un ripensamento sistemico che armonizzi commercio internazionale, diritto dei trasporti, e tutela del benessere animale.

In un mondo sempre più sensibile alle implicazioni etiche delle attività economiche, il futuro del trasporto di cavalli (e più in generale degli animali) dipenderà dalla capacità di superare l’approccio meramente patrimoniale e di costruire un quadro giuridico globale adeguato ai tempi moderni.

Carlo Corcione
Avvocato
PhD e docente in diritto dei trasporti

carlocorcione@gmail.com

Il trasporto di cavalli

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