Il Cavallo Appaloosa raccontato da Club Cavallo Italia
L’Appaloosa è una razza di cavalli originaria del Nord America che non può non catturare l’attenzione con il suo tipico mantello a chiazze.
I primi cenni del Cavallo Appaloosa…
… i primi cenni del Cavallo Appaloosa, il “cavallo con le macchie”, si perdono nella notte dei tempi.
In realtà, le pitture rupestri si trovano a Lescaux e a Peche Merle in Francia e risalgono al 18.000 a.C., nell’immagine a destra, ma si ritiene che i cavalli dipinti siano più una rappresentazione di sogni e visioni che cavalli effettivamente utilizzati dai primitivi.

Le pitture rupestri
Il tipico mantello maculato…
Il tipico mantello maculato ha dato al Cavallo Appaloosa molti nomi: dal mistico cavallo celeste in Cina, al Knabstrupper in Danimarca, al tigre in Francia, ma la vera nascita dell’odierno Cavallo Appaloosa, nome nato alla fine del 1800, per nominare il cavallo macchiato nella regione di Palouse, si deve esclusivamente ed esclusivamente alla Tribù dei Nez Percé.
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Al tuo primo acquisto ti faremo omaggio di…
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Grazie.

Al tempo della Tribù dei Nez Percé il Cavallo Appaloosa…
Ai tempi dei Naz Percé il Cavallo Appaloosa veniva chiamato “cavallo palouse” finché, nel corso degli anni, la “A” si unì al nome del fiume, diventando prima Apalousey e poi Appaloosa.
Molto probabilmente la parola Palouse deriva dalla lingua Sehaptin, pronunciata dai Nez Percé e dagli indiani Palouse e significa, più o meno, “qualcosa gettato nell’acqua”, in riferimento alla grande roccia presente alla confluenza dei fiumi Snake e Palouse dove sorgevano i principali villaggi di Palouse e Palus.

Il capo della tribù Nez Perce in una vecchia foto
L’arrivo del Cavallo Appaloosa nel…
L’arrivo del Cavallo Appaloosa nel Nord America risale al XVI secolo grazie agli spagnoli, che si stabilirono a nord della valle del Rio Grande e li utilizzarono per l’allevamento, i viaggi e l’intrattenimento.
All’inizio del 1700, i Nez Percé acquistarono cavalli dagli Shoshone, nell’Idaho meridionale, che all’epoca erano i più importanti commercianti di cavalli.
Il territorio occupato dai Nez Percé era più adatto alla riproduzione e più protetto dagli attacchi nemici.

Quindi, in breve tempo…
Quindi, in breve tempo, la mandria aumentò di numero e di valore, anche grazie alla selezione praticata da questa Tribù rispetto alle altre che si erano affermate e all’incrocio tra le femmine e gli stalloni più veloci e atletici.
Seguirono anni molto, molto difficili per tutte le tribù indiane, in particolare per i Nez Percé, a partire dal 1836, quando arrivarono i primi missionari per diffondere la religione cattolica tra gli indiani, cercando di far loro abbandonare le corse dei cavalli, la caccia al bufalo… e le lotte con i Piedi Neri per riportarli alle antiche abitudini di raccolta dei raccolti e di gestione del bestiame, e continuarono con i conflitti tra coloni e indiani.

Questi conflitti…
Questi conflitti raggiunsero un crescendo preoccupante, tanto da costringere il governo degli Stati Uniti, nel 1863, a ridurre il territorio indiano del 90%.
Seguirono altri eventi e gli indiani sopravvissuti furono inviati nel Dakota del Nord e, tra i circa 1.000 cavalli sopravvissuti alla fuga, alcuni furono da loro rubati per essere rivenduti agli allevatori di bestiame, altri fuggirono nelle praterie e, pertanto, di questi si persero le tracce.
Cavalli splendidi, fieri e nel 1937…
In quell’anno il Cavallo Appaloosa…
… in quell’anno, a gennaio, Francis Haines pubblicò il primo di molti articoli sul cavallo Appaloosa sulla rivista Western Horseman, catturando l’attenzione di molti proprietari di questa razza che favorirono la fondazione dell’Appaloosa Horse Club nel 1938.
Oggi l’ApHC è l’Appalooa International Horse Register, con oltre 635.000 cavalli registrati e 33.000 membri.

Un puledro Appalkoosa
La storia del cavallo Appaloosa…
La storia del cavallo Appaloosa è indissolubilmente legata ai Nez Percé, alla loro cultura e alla loro intelligenza genetica e dobbiamo ringraziare questa tribù per aver creato questi meravigliosi cavalli
Nel sangue del cavallo Appaloosa…
Nel sangue del cavallo Appaloosa scorrono ancora la furia delle guerre e il fuoco delle corse, ma è un compagno sincero ed eccellente per piacevoli passeggiate a cavallo immersi nella natura.
Il cavallo Appaloosa è adatto a quasi tutte le discipline equestri, tra cui corsa, salto ostacoli, dressage, come nell’immagine qui sotto, reining ed endurance.

Il mantello del Cavallo Appaloosa
La caratteristica più evidente dei cavalli Appaloosa è il mantello maculato, ma lo standard della razza prevede anche diverse forme di pigmento.
Il Cavallo Appaloosa conta cinque tipi di mantelli
Leopardo : il colore di base è il bianco, mentre le macchie nere o marroni sono sparse su tutto il corpo.
Coperta maculata o bianca : il colore di base può essere qualsiasi, ma sulla groppa è presente una “coperta” bianca che può estendersi oltre il garrese e presentare macchie nere o marroni.
Snowflake : il colore di base è scuro ma sono presenti delle “spruzzate” bianche su tutto il corpo e in particolare sui quarti e/o sui fianchi.
Frost : il colore di base è bianco con “schizzi” scuri più o meno uniformi su tutto il corpo.
Marmorizzato : il colore di base è scuro con “schizzi” più o meno uniformi su tutto il corpo.
I mantelli Frost e Marbled sono spesso chiamati semplicemente Roan, poiché in molti casi la differenza tra loro è piuttosto difficile da determinare.
E ora vi invitiamo a conoscere un’altra bellissima razza per alcuni versi simile al Cavallo Appaloosa: il Paint Horse

Il Paint Horse
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Noi rispondiamo sempre, a tutti, Grazie.
E dopo il Cavallo Appaloosa vi invitiamo…
…vi invitiamo a conoscere La Giornata Nazionale del Cavallo, il più importante dei nostri eventi, in collaborazione con l’Associazione No-Profit Passione Cavallo, dal 2022 per tutti gli anni successivi.
Per conoscere l’evento usate il pulsante qui sotto e grazie della visita.

… e lui è la mascotte della Giornata Nazionale del Cavallo
Si chiama Clop ed è un cavallino antropomorfo che vive a Cavallolandia, una città abitata da cavalli come lui, affacciata sul golfo della Criniera al vento sull’isola di Horses Island, nell’Oceano dei Cavallucci Marini.
A Cavallolandia vivono il Sindaco Tom Capezza, la segretaria di Clop Criniera Bionda, l’industriale Onofrio Pezzato, il cuoco Hippo Gnam Gnam del bar ristorante Biada & Fieno, nonna Barbozza, il poliziotto Lukketto Mc Prison, l’amico Amedeo Ambio… e non mancano i “malandini” come Brigliesciole, il ladro che vive nel castello del perfido Truccacorse.
Clop vi aspetta qui.
La vostra visita lo farà nitrire di gioia.

Grazie di essere stati con noi e ora…
… e ora se amate i cavalli come li amiamo noi, vi ricordiamo di iscrivervi qui all’unica newsletter per chi ama i cavalli, la nostra. Vi aspettiamo. Grazie.
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