Il Cavallo Napoletano presentato da Club Cavallo Italia
Il Cavallo Napoletano è considerato un potenziatore di altre razze ma, purtroppo, i primi anni del 1900 segnano l’inizio del declino di questa razza.
il Cavallo Napoletano
La pianura che si estende dal Volturno al Sarno, attualmente compresa nel territorio delle province di Caserta e Napoli, è da sempre adatta all’allevamento equino.
Furono infatti gli Etruschi a scegliere questa zona per i loro allevamenti di cavalli, vicina agli insediamenti greci della costa fiamminga, nella zona di Capuana, dove in seguito i Romani portarono i migliori esemplari per la corte imperiale.
L’avvento della Repubblica Marinara di Amalfi permise l’importazione di cavalli turchi che, insieme ai cavalli campani, furono la base per la nascita del Cavallo Napoletano.

Come la superba bellezza del Cavallo Napoletano la nostra Polo Club Cavallo Italia Donna in Piquet sarà il manifesto della tua eleganza, una polo che unisce la nobile tradizione equestre ad uno stile di vita consapevole.
Non è un capo prodotto in serie.
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Realizzata in pregiato piquet di cotone, questa polo è stata disegnata per vestire con armonia la silhouette femminile, offrendo una freschezza e una morbidezza che durano nel tempo.
Non è solo una Polo.
È il tuo modo di dire al mondo che il tuo amore per i cavalli ha un carattere ben definito.
Ogni nostro capo è realizzato esclusivamente su richiesta e, per ringraziarti della pazienza che richiede un capo fatto su ordinazione, la spedizione la offriamo noi.
FAI CLICK QUI, SCOPRI LA NOSTRA POLO CLUB CAVALLO ITALIA E LE SPESE DI INVIO LE OFFRIAMO NOI. GRAZIEGli esemplari della razza sono di buone dimensioni e di superba bellezza e con la loro incredibile obbedienza seguono la musica e quasi danzano spontaneamente.
Il Cavallo Napoletano è considerato un potenziatore di altre razze ma, purtroppo, i primi anni del 1900 segnano l’inizio del declino di questa razza che ora si riproduce esclusivamente in Campania, in particolare nella provincia di Napoli.

La storia del Cavallo Napoletano
La selezione vera e propria del cavallo napolitano è fatta risalire nel XIII secolo a Carlo I d’Angiò il quale, vista l’elevata qualità dei cavalli locali, non ritenne opportuno migliorarli con l’introduzione di sangue di altre razze.
Nel ‘600 il nobile cavaliere partenopeo Giovan Battista Caracciolo non risparmiava le lodi al cavallo napoletano: «Sono di buona taglia e di superba bellezza. Con la loro obbedienza incredibile seguono la musica, e si mettono quasi a danzare spontaneamente.»
Del cavallo napoletano si perdono le tracce nei primi anni del Novecento.
Solo a partire dal 1980, per l’illuminata opera di un allevatore, la razza ha ricevuto nuovo vigore, tanto da ottenere l’attivazione del relativo Registro Anagrafico.
A Piano di Sorrento, Giuseppe Maresca ha voluto sfidare il tempo e la natura, e ha creduto nella resurrezione di una razza ormai quasi estinta.
Dopo aver consultato il registro dei cavalli della Scuola di Vienna, Maresca scoprì che nel 1790 i monaci certosini napoletani avevano mandato alcuni dei loro migliori stalloni in dono all’imperatore d’Austria.
Siccome questi teneva per sé solo gli esemplari bianchi o grigi, i cavalli neri venivano ceduti all’estero dal governo austriaco.
Rintracciato in Serbia l’ultimo stallone superstite della razza Cavallo Napolitano, senza far rumore, nell’indifferenza generale e nell’assenza più assoluta di aiuti, anzi lottando contro la derisione e l’incredulità, l’allevatore Giuseppe Maresca ha operato il miracolo, e riportato a Sorrento il Cavallo Napolitano.
La conformazione morfologica predispone il cavallo al tiro medio leggero e alla sella, in particolar modo al dressage.

Grazie per aver letto il nostro articolo sul Cavallo Napoletano e, per suggerimenti, critiche o altro usate il modulo qui sotto.
Noi rispondiamo sempre, a tutti, Grazie.
E dopo il Cavallo Napoletano vi invitiamo…
…vi invitiamo a conoscere La Giornata Nazionale del Cavallo, il più importante dei nostri eventi, in collaborazione con l’Associazione No-Profit Passione Cavallo, dal 2022 per tutti gli anni successivi.
Per conoscere l’evento usate il pulsante qui sotto e grazie della visita.

… e lui è la mascotte della Giornata Nazionale del Cavallo
Si chiama Clop ed è un cavallino antropomorfo che vive a Cavallolandia, una città abitata da cavalli come lui, affacciata sul golfo della Criniera al vento sull’isola di Horses Island, nell’Oceano dei Cavallucci Marini.
A Cavallolandia vivono il Sindaco Tom Capezza, la segretaria di Clop Criniera Bionda, l’industriale Onofrio Pezzato, il cuoco Hippo Gnam Gnam del bar ristorante Biada & Fieno, nonna Barbozza, il poliziotto Lukketto Mc Prison, l’amico Amedeo Ambio… e non mancano i “malandini” come Brigliesciole, il ladro che vive nel castello del perfido Truccacorse.
Clop vi aspetta qui.
La vostra visita lo farà nitrire di gioia.

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