La Giostra della Quintana di Foligno raccontata da Club Cavallo Italia
La Giostra della Quintana di Foligno è una gara di origine medievale che nasce come i giochi guerreschi.

La Giostra della Quintana di Foligno è una manifestazione storica in costume che si svolge ogni anno a Foligno. È un torneo cavalleresco, una gara di origine medievale che nasce come i giochi guerreschi che hanno l’obiettivo all’esercizio all’arte della guerra, diffusisi, secondo le fonti storiche, sin dal IX secolo in ambito carolingio,
In rappresentanza dei rispettivi rioni, 10 binomi cavallo-cavaliere, si affrontano sfidandosi 2 volte l’anno.
La prima volta è la sera del secondo o terzo sabato di giugno quando si svolge la giostra della sfida mentre la giostra della rivincita è in calendario nel pomeriggio della seconda o terza domenica di settembre.
La Giostra della Quintana di Foligno – I Rioni
Seguendo l’ordine nell’immagine a destra ecco gli stemmi dei 10 rioni che partecipano: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli e Spada

La denominazione dei dieci Rioni, che dal 1946 si sfidano e dal 1979 si contendono due volte l’anno il Palio, riprende quella di una parte dei diciassette Rioni in cui Foligno è stata suddivisa tra il XIII e il XVIII secolo, mentre le relative insegne sono tratte da fonti iconografiche elaborate nella tarda età moderna.
La giostra della Quintana, come altre manifestazioni storiche, ha rivalità tra alcuni rioni:
Spada verso Pugilli, Croce Bianca verso Giotti e Badia verso Contrastanga
In passato ci fu rivalità anche tra il Rione La Mora e il Rione Ammanniti, ora placata.
Ludovico Jacobilli scrisse che, nel 1600, Foligno era divisa in ben 17 rioni e tra questi sono ben otto le “Societas” che sono state inglobate nelle contrade sopra citate a partire dalla nuova configurazione cittadina del 1946, ma che restano nei toponimi.
Borgo, De Franceschi, Fonte del Campo, Cipischi, Spavagli, Falconi, Feldenghi e Piazza Vecchia
Inoltre dalla tradizione orale e da alcune trascrizioni vi è notizia di altre “Societas” che esistettero all’interno della cinta muraria di Foligno in epoche antiche e di cui oggi, tuttavia, non risulta una corrispondenza certa.
Isola Bella, Spadagli, Ponte di Cesare, Menacoda, l’unico di cui non è pervenuta l’arme.
Per rispettare l’ambiente, ogni capo delle nostre collezioni viene realizzato solo quando riceviamo l’ordine.
Per questo motivo ci occorre un po’ più di tempo per consegnarlo e, per ringraziarvi della pazienza, vI offriamo le spese di spedizione.
Grazie anche a nome dell’ambiente e ora continuiamo con la Giostra della Quintana di Foligno
La Giostra della Quintana di Foligno – Gli eventi pre-Giostra
La sfida e la rivincita, prima a giugno e poi a settembre, sono l’atto finale di una mobilitazione cittadina che inizia le 2 settimane precedenti con l’apertura delle taverne rionali, che, fino al sabato precedente, servono menù basati sulla cucina umbra e folignate.
In queste 2 settimane si svolgono eventi che coinvolgono l’intera popolazione di Foligno con sfide goliardiche e rievocazioni storiche.
La Giostra della Quintana di Foligno – La Fiera dei Soprastanti
La fiera dei soprastanti ripropone un antico mercato che, fino al 1826, si svolgeva in città quando Foligno era ancora sotto il controllo dello Stato Pontificio, una fiera dove era molto elevata la sua importanza commerciale.

Su banchi, controllati attentamente, sono esposte merci adatte al periodo storico che la quintana rievoca, la prima metà del XVII secolo, e i personaggi, i Soprastanti, le “forze dell’ordine” dell’epoca, musici e giocolieri, sono in costume allietando i visitatori che potranno acquistare le merci esclusivamente pagando con il Quattrino di Foligno, la moneta appropriata, il cui cambio è deputato l’Ufficiale Depositario.


Il Quattrino di Foligno
La Giostra della Quintana di Foligno – Il Palio di San Rocco
Il palio di San Rocco è una divertente sfida goliardica dove i popolani appartenenti ai vari rioni dove ogni rione si presenta al via con 3 popolani e un somarello, gareggiano in sella ad asini.
Il Segni Barocchi Festival
Il Segni Barocchi Festival offre spettacoli di teatro, di musica, di cinema e mostre tutte improntate al barocco.
La volontà di ricercare questo stile nelle arti non si limita al solo 1600 ma anche ai suoi influssi o riprese posteriori e contaminazioni.
L’evento, che si svolge durante il periodo della Giostra di settembre, fino ad ora ha compreso otto edizioni della “Notte Barocca” e si accompagna a feste in costume, giostre e giochi.

Durante il Festival negozi, ristoranti, musei rimangono aperti e le taverne dei Rioni della Giostra della Quintana sono animate con giochi, spettacoli e gruppi musicali itineranti.
Altri eventi coinvolgono i tamburini dei rioni che si sfidano in piazza sotto l’occhio e, naturalmente anche l’orecchio, attento della giuria, gli sbandieratori e i bambini, che vengono avvicinati al mondo quintanaro durante la giornata denominata “pony…amo la quintana a cavallo”.

La Giostra della Quintana di Foligno – Il Corteo Storico
Le strade del centro della città vengono invase dal Corteo Storico durante la serata che precede la Giostra.

Le rappresentanze rionali, sfoggiando gli abiti tipici del periodo barocco, sfilano indossando costumi confezionati nelle sartorie rionali, che sono di proprietà del rione che li porta nel corteo e rispettano in ogni dettaglio le mode sfarzose tipiche del 1600 folignate.
In rappresentanza di ogni rione sfilano, in ordine di apparizione:
Il porta-targhe che mostra lo stemma del rione, insieme all’alfiere rionale.
Il Gruppo Politico, ovvero il Priore con i suoi consiglieri.
Il Gruppo Nobiliare, principale attrazione della sfilata poiché comprende gentiluomini, dame e soprattutto la Dama di Giostra, massima espressione della bellezza femminile di ogni rione.
Il Gruppo Equestre, che comprende il cavaliere in sella al suo cavallo che il giorno successivo parteciperà alla giostra, con il padrino, il porta-lancia, il porta-nome e il seguito di paggi.
Ogni rappresentanza rionale è accompagnata da sbandieratori, trombettieri e tamburini che rendono spettacolare e godibile ogni momento della sfilata grazie alle loro esibizioni. È tipico della sfilata il frastuono dei tamburi che risuona per tutta la sera nel centro storico della città.
Chiude il Comitato Centrale ovvero il Presidente, il Vicepresidente e i Dieci Magistrati del Consiglio dell’Ente insieme al Sindaco e alcuni assessori.
Sono inoltre presenti anche il gonfalone dell’ente e della città e la Madrina della giostra accompagna il comitato centrale, massimo esempio di bellezza della Quintana.
In Piazza della Repubblica, dove termina il corteo, viene letto il bando di gara, i cavalieri vengono formalmente iscritti alla sfida e ricevono la benedizione del vescovo ed è sorteggiato l’ordine di partenza per la giostra del giorno successivo.

L’avvocato Giuseppe Mancini, nel 1946, scrisse un bando che annunciava alla popolazione l’imminente sfida al “Campo de li Giochi” e alcune modifiche, che sono state effettuate l’anno successivo, hanno poi portato al testo che ancora oggi apre le 2 giostre annuali.
Ecco il bando letto daL banditore storico
“Madonne e Messeri che in Foligno vivete o dentro le mura o fuori per le campagne amene, udite! Dame superbe in preziosi broccati coi lor sorrisi alle genti intorno, e scintillar di lance e di cruenti sproni e saettar di focosi destrieri e lor nitrire nel divorar lo spazio e gran virtute de’ cavalieri eletti e nembi di polve e volitar di piume e grida e gioia et urla di Vittoria, ecco vi attendono al Campo de li Giochi, nel corruscar del vespro settembrino!” (versione per “la Sfida” di Giugno: nel corruscar dell’aere vespertino!) Ecco tra Voi rinnovellata torna la tenzone della virtute e de l’honore che in premio porge, al più bravo tra i bravi de’ cavalieri in campo, prezioso palio e sorriso di Madonna illustre.
Qual de’ Rioni appagherà il desio di tòr di mano al Cavalier Vincitore il lauro cinto in ultima tenzone? Ciascun de’ cavalieri nel maneggiar di lancia alla corsa furente di veloce destriero l’arma sua drizza alla desiata Vittoria. E ciascun di Voi ha il cavalier eletto cui Fortuna e Valore daranno il vanto di altissimo honore. Tutti accorrete e rimirate i prodi! Tutti scendete ne le Piazze, ne le Vie e nel Campo de li Giochi! E fate festa a’ cavalieri vostri! Tutte accorrete, o genti de’ Rioni, tutte accorrete a gioir di Vittoria, anco se arride altrui, ché la concordia e l’amor de la Cittade tutta son pur Vittoria e bella e grande!”
Il bando si può riassumere
Il bando si può riassumere in 2 elementi principali.
Prima si annuncia la sfida cavalleresca tra i rioni e, nella parte finale, si richiama la città intera alla manifestazione. In questo senso, assume enorme importanza la parola “concordia”.
La Quintana voleva essere, nel particolare momento storico in cui il bando è stato redatto, un’occasione per riportare la popolazione all’unità dopo gli stenti, i bombardamenti e la distruzione vissuti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Infatti Foligno, ai tempi, ospitava un aeroporto militare ed era un centro di particolare importanza per le forze armate italiane.
Il tema della concordia permette inoltre di allontanare il paragone tra la giostra della quintana e il Palio di Siena in quanto gli abitanti di Foligno vivono la giostra come una sfida tra rioni ma mantiene i toni della sfida nel puro agonismo, mentre il Palio di Siena è spesso teatro di episodi di violenza tra persone appartenenti a contrade rivali.
La Giostra della Quintana di Foligno
La tenzone tra i cavalieri si svolge nello stadio denominato “Campo de li Giochi”, intitolato a Marcello Formica e Paolo Giusti.
Qui le tribune, che accolgono popolani, cittadini e le massime cariche rionali, circondano un percorso di gara dalla caratteristica forma a 8 delimitato da una serie di bandierine.
Al centro del percorso è posta la statua del Dio Marte al cui braccio destro è agganciato un anello.
La giostra si articola in 3 tornate e, ad ogni tornata, i cavalieri effettuano, uno dopo l’altro, il percorso evitando di abbattere le bandierine e passando sotto la statua per 3 volte nel minor tempo possibile.

Ad ogni passaggio i cavalieri tentano di rimuovere l’anello usando la propria lancia dove 2 giurati sono presenti con il compito di posizionare sulla statua un nuovo anello non appena il cavaliere lo ha sfilato.
Una volta tagliato il traguardo il cavaliere deve mostrare alla giuria i 3 anelli sfilati.
Ogni anello sfilato e presentato ai giurati vale 30 punti mentre ogni bandierina abbattuta comporta una penalità di 10 punti. Di conseguenza il massimo punteggio ottenibile in una singola tornata è di 90 punti e i cavalieri che non hanno totalizzato 90 punti nella tornata vengono automaticamente esclusi da quella successiva.

La prima tornata prevede anelli di 6 cm di diametro, mentre la seconda e la terza prevedono rispettivamente anelli di 5.5 e 5 cm di diametro, incrementando così la difficoltà del percorso con il procedere della sfida.
Al termine delle tornate vengono sommati i tempi e punteggi di tutti i cavalieri e chi avrà totalizzato il più alto punteggio nel minor tempo totale sarà proclamato vincitore della giostra e al suo rione verrà consegnato un palio quale segno di vittoria.

La statua del Dio Marte al cui braccio destro è agganciato un anello.
Concludiamo questo articolo invitandoci a visitare il museo della Quintana di Foligno.
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Si chiama Clop ed è un cavallino antropomorfo che vive a Cavallolandia, una città abitata da cavalli come lui, affacciata sul golfo della Criniera al vento sull’isola di Horses Island, nell’Oceano dei Cavallucci Marini.
A Cavallolandia vivono il Sindaco Tom Capezza, la segretaria di Clop Criniera Bionda, l’industriale Onofrio Pezzato, il cuoco Hippo Gnam Gnam del bar ristorante Biada & Fieno, nonna Barbozza, il poliziotto Lukketto Mc Prison, l’amico Amedeo Ambio… e non mancano i “malandini” come Brigliesciole, il ladro che vive nel castello del perfido Truccacorse.
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