La Giornata Nazionale del Cavallo
I Monumenti Equestri – Scicli (RG)
La Madonna delle Milizie
“La Sicilia del mito e del rito.
La Madonna guerriera di Scicli suggestiona devoti e turisti.
Si erge fiera con la spada sguainata, su un bianco cavallo”.
(Elio Vittorini)
Della “Madonna a cavallo” si leggono cenni tra le pagine de “Il garofano rosso” di Elio Vittorini dove l’autore ricorda di essere stato condotto dallo zio in un paese in cui si teneva una ricca fiera in occasione della festa della “Madonna a cavallo”, una madonna di una bellezza imponente ma diversa, su un cavallo impennato calpestava i “turchi”.
A Scicli è venerata la Madonna delle Milizie riconosciuta come l‘unica Vergine guerriera della cristianità, unico esempio in tutto il mondo in cui la Vergine Maria è rappresentata come una guerriera incoronata, spada in mano e vestita con corazza, in sella ad un bianco destriero bardato a guerra.
“Bella amazzone invitta, alma eroina” Così viene evocata dall’Angelo che ne canta le lodi dopo la battaglia.
Il mito della “Madonna guerriera” si ricollega al quadro storico della dominazione araba in Sicilia, che iniziò a partire dallo sbarco dei Saraceni a Mazara del Vallo nell’827 e terminò con la caduta di Noto nel 1091.
Il popolo sciclitano racconta che, proprio in una notte di marzo del 1091, si sia combattuta una decisiva battaglia fra Normanni e Saraceni nella piana che dà sul mare di Donnalucata (borgata sciclitana): la cosiddetta “battaglia delle Milizie”.

Si narra di un numero spropositato di galere saracene che approdarono sul litorale siciliano e che rilasciarono uno sciame di guerrieri nemici pronti ad avere la meglio sull’esiguo popolo sciclitano e sul mal organizzato esercito normanno.
La Madonna delle Milizie non è solo una leggenda straordinaria, ma è stata uno dei temi centrali della nostra 4ª Giornata Nazionale del Cavallo.
Un omaggio all’unico luogo al mondo in cui la Vergine è celebrata in sella a un destriero.
Abbiamo racchiuso lo stesso orgoglio e la stessa passione nella nostra Collezione Ufficiale della Giornata Nazionale del Cavallo: capi esclusivi per chi ama la storia e le tradizioni della nostra terra
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L’ultimo sabato di maggio, a Scicli, si celebra ogni anno la festa in onore della “Madonna delle Milizie”.
La festa è una rappresentazione teatrale rievocativa del fatto d’arme avvenuto nel 1091 dove storia e mito si fondono.
La rappresentazione teatrale vede ripercorrere i momenti salienti dell’assalto e della battaglia tra il forte esercito saraceno e il più esiguo esercito normanno.
Dopo lunghe trattative sul controllo del territorio, si arriva al confronto armato.
La battaglia simulata si conclude, quindi, con l’apparizione miracolosa della Vergine Maria dei “Milici” che libera la città all’assedio straniero,
Gli attori e i figuranti, vestiti in abiti d’epoca, appartengono al popolo locale e recitano il tradizionale “copione” del Pacetto-Vanasia del 1933.
Prima di questa data si recitava a braccio, con improvvisazioni, scherni, riferimenti all’attualità e alla vita politica locale e nazionale del tempo.
Negli ultimi anni la festa ha assunto maggiore vivacità e interesse per il coinvolgimento di registi e attori di tv e teatro di fama nazionale (ricordiamo Massimo Leggio, Valentina Ferrante, Daniele Pecci, Roberto Alpi, Carlo Cartier).
La Madonna delle Milizie – Il Simulacro
La statua della Madonna
Il simulacro della Madonna delle Milizie, in legno e cartapesta, è a grandezza naturale ed è custodito nella chiesa Madre (o di Sant’Ignazio) di Scicli.
La Vergine guerriera è rappresentata con un manto di seta celeste, lo stiletto lucente nella mano destra, una parrucca di capelli veri, neri e ricci sopra la quale si adagia una corona lucente.
E’ protesa come a comandare la carica su un cavallo bianco impennato, sotto la quale ci sono due “turchi”, uno con la testa sanguinante e l’altro a mordersi un dito.

Anche il quadro raffigurante la Madonna guerriera e la battaglia delle Milizie, quadro dipinto nel 1700 dal Pascucci, è custodito nella chiesa di sant’Ignazio a Scicli ma esistono altri dipinti raffiguranti la battaglia delle Milizie in diverse chiese di Scicli.
La Madonna delle Milizie – Notizie storiche
La prima fonte scritta che ci parla della “sacra rappresentazione” della battaglia tra cristiani ed infedeli risale alla fine del 1400.
Nel 1736 la Sacra Congregazione dei Riti decise che la festa di Maria Santissima delle Milizie dovesse essere celebrata il sabato prima della domenica di Passione, ovvero 15 giorni prima della Pasqua cristiana.
Infatti, a quanto riportano diverse opere storiche e religiose, la battaglia delle Milizie si sarebbe svolta sull’arenile di Micenci proprio quindici giorni prima della Pasqua del 1091.

La Madonna delle Milizie – La battaglia…
““La battaglia divampa e gli assalti si susseguono: gli uomini si affrontano e in molti cadono colpiti dalle armi e nel corpo a corpo.
La superiorità saracena non tarda a mostrarsi e i cristiani soccombono vieppiù quanto più trascorrono le ore.
Ma ecco che, come apprendiamo dalla memoria più antica, Maria, invocata a gran voce dai sciclitanni, apertosi il cielo appare in una nuvola splendente come il sole su un cavallo candido come la neve impugnando nella destra una lucente spada rivolta in alto, verso il cielo “Eccomi scesa, sono presente, città mia diletta, ti proteggerò con la mia destra”
Così come vuole l’antica tradizione la Vergine irrompe nella battaglia.
All’apparizione celeste le file dei saraceni sussultano, sbandano, via via ripiegano, alla fine guadagnano le numerose chelandie e fuggono. I cristiani esultano: è la vittoria della fede e della preghiera prima di ogni cosa.”

Una stampa rievocativa
La Madonne delle Milizie. Si narra…
Si narra che il Convento delle Milizie nelle campagne vicino Donnalucata sia stato fatto costruire dallo stesso conte Ruggero in onore della Madonna delle Milizie.
E in questo convento è custodita una pietra rinvenuta nelle campagne di Donnalucata e sulla quale è impressa l’impronta di uno zoccolo di cavallo, secondo la leggenda proprio quello del cavallo della Madonna.
Leggenda e storia, religione e folclore si ritrovano in questa festa in un connubio coinvolgente e affascinante.
La festa della Madonna delle Milizie è annoverata nel calendario regionale dei “Grandi Eventi” e inserita, dal 2011, nell’elenco delle Eredità Immateriali Unesco.
La testa di turco
Il dolce tipico della festa della Madonna delle Milizie di Scicli è la “testa di turco”.
Si tratta di un dolce esclusivamente sciclitano, un enorme bignè il cui nome simboleggia il trofeo dei vinti che assume il valore di un trofeo ideologico, nel ricordare gli sconfitti della battaglia del 1091, i turchi, e la forma ne ricorda il turbante.
Il dolce può essere ripieno di crema o di ricotta vaccina dolce e viene solitamente consumato subito dopo la fine della rievocazione teatrale annuale.
Proprio per la festa delle Milizie si allestisce una sagra delle teste di turco che vengono offerte accompagnate con passito locale.
L’ideale quindi è non perdersi questa meravigliosa festa di fine maggio. Se non riuscite a esserci non preoccupatevi; le migliori pasticcerie di Scicli sapranno offrirvi questa delizia tutto l’anno.

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Adesso ti invitiamo...
…ti invitiamo a conoscere la Giornata Nazionale del Cavallo, il più importante dei nostri eventi, in collaborazione con l’Associazione No-Profit Passione Cavallo, dal 2022 per tutti gli anni successivi, un momento per onorare questo splendido animale non come atleta, ma come compagno di vita e simbolo di libertà.
Per conoscere l’evento fai click qui e grazie della visita.

...e lui è la Mascotte della Giornata Nazionale del Cavallo
Si chiama Clop ed è un cavallino antropomorfo che vive a Cavallolandia, una città abitata da cavalli come lui, affacciata sul golfo della Criniera al vento sull’isola di Horses Island, nell’Oceano dei Cavallucci Marini.
A Cavallolandia vivono il Sindaco Tom Capezza, la segretaria di Clop Criniera Bionda, l’industriale Onofrio Pezzato, il cuoco Hippo Gnam Gnam del bar ristorante Biada & Fieno, nonna Barbozza, il poliziotto Lukketto Mc Prison, l’amico Amedeo Ambio… e non mancano i “malandini” come Brigliesciole, il ladro che vive nel castello del perfido Truccacorse.
La tua visita lo farà nitrire di gioia.

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