Molvedo nato dalla prima stagione di…

Molvedo

Molvedo raccontato da Club Cavallo Italia

Molvedo (1958-1987) baio oscuro, è nato dalla prima stagione di accoppiamento di Ribot, il miglior cavallo mai allenato in Italia.

La fattrice doveva essere Staffa ma, poiché si era perso il documento per il suo viaggio in Inghilterra dove faceva la monta Ribot, fu deciso di mandare Maggiolina, stretta consanguinea di Nearco, il più importante riproduttore che l’allevamento italiano abbia mai avuto.

Molvedo è stato allevato…

… è stato allevato dalla Razza Ticino a Gornate, nei pressi di Varese, ed è stato allenato da Armando Maggi, ha avuto il grande Enrico Camici, il fantino di suo padre Ribot nelle sue gare più importanti.
Molvedo era di struttura robusta, molto diverso da suo padre che era piccolo e tozzo.

Sempre maestoso nel vederlo galoppare nel suo immenso paddok ma pericoloso da avvicinare, perché aveva un carattere molto aggressivo, carattere che ha trasmesso ai suoi discendenti che, purtroppo, non furono alla sua altezza a livello internazionale.

Molvedo

Nel 1962 Timeform ha assegnato a Molvedo un punteggio di 137, facendo di lui il cavallo con il più alto rating in Europa.

Nel loro libro “Century of Champions”, basato su una versione modificata del sistema Timeform, John Randall e Tony Morris hanno valutato Molvedo il terzo miglior cavallo da corsa italiana del XX Secolo dopo Ribot e Nearco.

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Molvedo. Dai primi galoppi…

… dai primi galoppi in allenamento Molvedo dimostrò subito la sua classe vincendo, a due anni, il Gran Criterium e fu classificato come il miglior puledro della sua generazione ma fu costretto a disertare la prima parte della carriera dei tre anni per uno strappo.

Molvedo

Molvedo vince il Gran Criterium

Il rientro, a meta giugno, coincise in modo netto con la vittoria nel Premio d’Estate che fece da trampolino alla sua prima trasferta in territorio francese, il Gran Prix di Deauville.

Enrico Camici, il suo fantino, disse che fu una corsa memorabile con un allungo potentissimo in retta d’arrivo dove Molvedo distanziò nettamente tutti gli avversari.

Questa vittoria proiettò il suo staff alla ricerca di quello che era solo un sogno, la partecipazione alla grande classica parigina di ottobre: il Prix De L’ Arc De Triomphe.

Molvedo. il Prix De L’Arc De Triomphe

E nella prima domenica di ottobre del 1961 all’ippodromo di Longchamp a Parigi nella corsa considerata tra le più importanti del mondo, Molvedo vince il Prix De L’Arc De Triomphe, battendo per due lunghezze il campione dei cavalli francesi Right Royal.

Molvedo

Molvedo vince il Prix De L’Arc De Triomphe

Molvedo. Un passo indietro. Nel 1946…

… nel 1946 aveva avuto termine il generoso proposito di Alice De Montel di continuare la gloriosa tradizione di Giuseppe De Montel e Bianca Verga aveva acquistato l’impianto intero di Gornate ed i purosangue (stalloni, puledri, puledre, fattrici) che lo affollavano.

Alla vittoria di Molvedo al Prix De L’arc De Triomphe, sopraffatta dalla commozione, nel salone delle cerimonie di Longchamp, fra i signori in tuba e le tout paris, Bianca Verga sentiva di svenire e si rivolse a Marcel Boussac, che le consegnava la coppa d’ oro, implorando: ma cosa vogliono da me? Io voglio un po’ d’aria

A 90 anni la gentile signora che fece grande l’ippica italiana si schermiva degli elogi e delle interviste.

Molvedo si è spento…

Molvedo si è spento nell’inverno del 1987, a Gornate, in quelle scuderie che furono del nobile Giuseppe De Montel.

Quasi trentenne, cieco, il grande campione non usciva più dal suo box e l’artiere che lo accudiva lo trovò un mattino di inverno con la bella testa pesantemente allungata sulla paglia.

Il capo-razza informò la signora Bianca Verga, la proprietaria, che pianse.

Bianca Verga, era una signora lombarda titolare di una importantissima industria calzaturiera, che era stata folgorata dall’ippica, prima con il trotto e poi il galoppo.

Addio grande campione.

Adesso ti invitiamo...

…ti invitiamo a conoscere la Giornata Nazionale del Cavallo, il più importante dei nostri eventi, in collaborazione con l’Associazione No-Profit Passione Cavallo, dal 2022 per tutti gli anni successivi, un momento per onorare questo splendido animale non come atleta, ma come compagno di vita e simbolo di libertà.

Per conoscere l’evento fai click qui e grazie della visita.

La-Giornata-Nazionale-del-Cavallo

...e lui è la Mascotte della Giornata Nazionale del Cavallo

Si chiama Clop ed è un cavallino antropomorfo che vive a Cavallolandia, una città abitata da cavalli come lui, affacciata sul golfo della Criniera al vento sull’isola di Horses Island, nell’Oceano dei Cavallucci Marini.

A Cavallolandia vivono il Sindaco Tom Capezza, la segretaria di Clop Criniera Bionda, l’industriale Onofrio Pezzato, il cuoco Hippo Gnam Gnam del bar ristorante Biada & Fieno, nonna Barbozza, il poliziotto Lukketto Mc Prison, l’amico Amedeo Ambio… e non mancano i “malandini” come Brigliesciole, il ladro che vive nel castello del perfido Truccacorse.

Clop ti aspetta qui. 

La tua visita lo farà nitrire di gioia. 

Clop Club Cavallo Italia

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